Contenuto principale

Messaggio di avviso

I cookie ci aiutano a fornire i nostri servizi. Utilizzando tali servizi, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Clicca Qui per ulteriori informazioni.

Si rilascia, di seguito, la seguente informativa per le famiglie riguardo l'eventuale iscrizione, nelle matricole della gente di mare, dei propri figli.

Per l'iscrizione negli elenchi della Gente di Mare (lavoratori del settore marittimo), è necessario richiedere, tra l'altro, alle Unità Territoriali degli  Uffici di Sanità Marittima Aerea e di Frontiera, che a Palermo si trova al Molo Sammuzzo ( Porto di Palermo ),  e dei servizi territoriali per l’assistenza sanitaria al personale navigante (USMAF SASN) , un certificato medico che attesti l'idoneità psico-fisica a svolgere l'attività lavorativa a bordo delle navi. Il medico dell'Ufficio di Sanità Marittima Aerea e di Frontiera (Medico di porto/aeroporto), sulla base di accertamenti clinici da effettuarsi presso strutture pubbliche, ed a seguito di una visita medica, rivolta a verificare il possesso dei requisiti psico-fisici minimi richiesti dalla normativa in vigore, rilascerà, in caso favorevole, il certificato medico d'idoneità.

In caso di esito sfavorevole della visita medica, sarà rilasciato un certificato di non idoneità psico-fisica per lo svolgimento di attività lavorativa a bordo di navi.

Il certificato medico rilasciato dal Medico di porto/aeroporto è altresì necessario per lo svolgimento di altre attività lavorative nel settore portuale, quali l’ormeggiatore, il pilota portuale, il sommozzatore, il pescatore subacqueo professionista , il chimico di porto, per le quali è indispensabile l'iscrizione nei relativi registri professionali tenuti presso le Capitanerie di Porto.

rif. di legge: 

R.D.L. 14 Dicembre 1933 n. 1773 e successive modifiche ed integrazioni 'Accertamento dell'idonietà fisica della gente di mare di prima categoria'

DPR 30 aprile 2010, n. 114 Regolamento recante modifiche al regio decreto-legge 14 dicembre 1933, n. 1773, convertito dalla legge 22 gennaio 1934, n. 244, concernente i requisiti visivi degli aspiranti alla iscrizione nelle matricole della gente di mare.